Orchestra giovanile La Réjouissance

web www.rejouissance.it
www.facebook.com/rockquiem
genere Classica, rock sinfonico

 

Quando: sabato 4 settembre, ore 21.30
Dove: Piazza Europa
Orchestra Giovanile di Treviso e del Veneto La Réjouissance

Nata nel 1997 su iniziativa di alcuni genitori, si è progressivamente arricchita di nuove presenze fino alla configurazione attuale di orchestra sinfonica,comprendente tutti gli strumenti,ma si esibisce anche in organico ridotto,in gruppi da camera,orchestra d’archi, ensemble di ottoni. E’ composta da oltre 70 giovani tra i 10 e 20 anni, provenienti da molteplici esperienze musicali: conservatori del Veneto, della Lombardia, del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia Romagna e scuole musicali.

Dal 2002 ha tenuto concerti in tutta Italia: Puglia, Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Lombardia ,Emilia e Alto Adige, e in tutto il Veneto;è stata invitata in prestigiosi teatri come il Comunale di Treviso, il Sociale di Rovigo, il Goldoni di Venezia,il Comunale di Vicenza, Il Verdi e il Teatro della Pergola di Firenze comparendo a fianco di artisti tra i quali Katia Ricciarelli, o per onorare ospiti come Rita Levi Montalcini.
Tiene mediamente 20 concerti l’ anno,ha partecipato a rassegne internazionali ha registrato un programma per RAI 2 ed è stata diretta da noti arrangiatori come Pinuccio Pirazzoli e Mike Applebaum che hanno scritto appositamente brani originali e arrangiamenti. L’orchestra è un luogo di aggregazione dove si studia un repertorio in vista delle uscite concertistiche in assetto didattico.
E’ coordinata e diretta dal M ° Elisabetta Maschio, insignita del “Leone d’Oro” regionale per la divulgazione culturale e due medaglie d’argento del Presidente della Repubblica per l’ organizzazione del festival internazionale “Gioie Musicali” che si tiene ad Asolo ogni luglio e che è dedicato ai giovanissimi musicisti di tutto il mondo. Dal 2005 l’orchestra è testimonial UNICEF.
Dal 2008 è patrocinata dal Lions club Montebelluna.
Il nome “La Réjouissance”, ”La gioia”, è stato scelto dai ragazzi. L’orchestra così strutturata è un grande contenitore di simboli: è un simbolo di democrazia, poiché i grandi aiutano i piccoli e ognuno, facendo bene ciò che può fare,collabora alla realizzazione di uno straordinario risultato finale; di disciplina,poiché chi suona uno strumento conosce il valore dei piccoli sacrifici e vede presto concretizzati i frutti del proprio impegno; di tolleranza,poiché nessuno è un bambino o ragazzo prodigio ma la normalità produce prodigi nella composizione dei vari gradi di talento e nel rispetto dell’altro; di amicizia,poiché i momenti di studio, alternati a quelli di incontro sono terreno di confronto e di dialogo; di speranza perché le giovani generazioni abbracciando l’arte come coscienza della vita,fioriscono in serena fortezza.

Rockquiem

Il Rockquiem è stato composto nel 2002 da Stefan Wurz, compositore tedesco quarantenne vivente e basato interamente sul Requiem di Mozart. Lo stile metal che qui si sovrappone alla scrittura mozartiana e che ha veicolato concetti intramondani opposti alla visione della trascendenza evocata dal testo in latino per la messa dei defunti, accende sorprendentemente i toni della scrittura profetica, drammatizza il senso della morte e dell'Aldilà, della dannazione eterna e della gloria immortale.
Una sfida estetica che sembra lo specchio delle contraddizioni del mondo giovanile, dove convivono spinte vitalistiche e apparenti familiarizzazioni con le immagini della morte, dimostrazioni del fallimento del progresso nella lotta contro il "male di vivere" e del supremo bisogno di senso dell'esistenza.

Il Rockquiem rappresenta un rilettura in chiave moderna del Requiem K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart. Si tratta di uno spettacolo cross-over, un’unica combinazione di classica e hard-rock.
E' stato presentato per la prima volta presso la prestigiosa Sala Smetana della Casa Municipale di Praga, la prima assoluta in Italia a Bolzano, a Szeged (Ungheria) e a Bergen (Norwegia) dove ha suscitato attenzione e entusiasmo fra pubblico e critica.

Elisabetta Maschio

Elisabetta Maschio si diploma in pianoforte al Conservatorio "G. Verdi" di Milano sotto la guida del M° Riccardo Risaliti. Intraprende la carriera di maestro sostituto con Laurence Foster a Parigi e svolge poi questa attività in vari Teatri in Italia e all'estero: Macerata Festival, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino, Festival di Salisburgo.
Compie gli studi di direzione d'orchestra prima con Edoardo Muller e poi con Gustav Kuhn di cui è assistente dal 1989 al 1992.
Debutta nel 1991 alla guida dell'orchestra della Staatsoper di Budapest dirigendo "Il Trovatore" di G. Verdi e da allora frequenta il repertorio lirico con regolarità.
Ha un notevole successo personale la direzione di "Madama Butterfly" allo Sferisterio di Macerata nel luglio 1991. Ha accompagnato anche spettacoli di balletto con étoiles internazionali quali Luciana Savignano, Xiomara Reyes, Lola Greco, Alessandro Molin.
E' stata ospite di vari Teatri in Italia e all'estero quali: il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Politeama Greco di Lecce, il Teatro "Valli" di Reggio Emilia, il Teatro Olimpico di Vicenza, il Teatro Filarmonico di Verona, il Teatro Sistina a Roma, l'Auditorium "Pollini" di Padova, il Teatro Nazionale di Praga.
Ha diretto il repertorio operistico e sinfonico anche a Madrid, a Budapest,a Lima, a Città del Messico, a Praga, a Bilbao, a Seoul, a Buenos Aires.
Ha diretto orchestre quali: "I Virtuosi di Santa Cecilia", l'Orchestra da Camera di Padova, l'Orchestra da Camera di Bologna, la "Verdi Sinfonietta "di Trieste, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, la Filarmonica Marchigiana la Filarmonia Veneta, la Filarmonica di Jasi (Romania ),l’Orchestra Filarmonica di Seoul, L'Orchestra della Staatsoper di Budapest, i Salzburg Chamber Soloists.
Nel 1995 fonda l'"Orchestra Giovanile della Sardegna" a Sassari dove ricopre il ruolo di direttore artistico dell'Ente Concerti "M. De Carolis" dal 1995 al 1997.
Durante il biennio '96-'97 è direttore artistico e stabile dell'Orchestra dell'Amministrazione Provinciale di Lecce dove svolge una intensa attività concertistica affrontando il repertorio sinfonico che va dal '700 alla musica contemporanea. Sempre a Lecce si occupa della programmazione lirica della stagione 1997.
Ha diretto solisti quali: Anna Caterina Antonacci, Ghena Dimitrova,Francesca Patanè, Giorgio Merighi, Renato Bruson , Roberto Servile, Bruno Praticò, Vincenzo La Scola, Alida Ferrarini, Andrea Bocelli (con cui ha inciso alcuni brani del suo primo LP), Benedetto Lupo, Pavel Berman, Thomas Demenga, Lucero Tena, Yasuko Hayashj, Leonidas Kavakos.
Nelle produzioni liriche ha collaborato con i registi Paolo Miccichè, Daniele Abbado, Lorenzo Mariani, Beppe de Tomasi, Mauro Bolognini, Filippo Crivelli,Enzo Dara.